Estrattori di succo: come funzionano quelli a 40 giri?

Avete mai sentito parlare degli estrattori di succo hurom a 40 giri? E’ noto che esistano sul mercato diversi modelli di estrattori disponibili, ma spesso diventa difficile riconoscere quello che sia a noi più affine. Per facilitare infatti il vostro acquisto abbiamo scelto di analizzare proprio questo elettrodomestico nella sua versione a 40 giri, ovvero quelli di ultima generazione.

Questo attrezzo ha un consumo energetico che viene ridotto al minimo rispetto ai frullatori e alle tradizionali centrifughe: risultano essere molto pratici nella fase di utilizzo e soprattutto nella fase di pulizia e montaggio, poiché è composto da un numero di pezzi inferiore. La sua funzionalità è ottima: con un motore che opera a 40 giri (quindi che mantiene un andamento “slow”) si produrrà meno attrito durante l’estrazione del succo della materia prima da noi scelta, evitando che il surriscaldamento permetta l’ingresso di calore nel succo, causandone l’ossidazione.

Ciò che otterremo è un succo puro al 99% e degli scarti che vengono davvero ridotti al minimo. Può essere un perfetto alleato per riuscire a far consumare in modo regolare frutta e verdura ai più piccoli, mixando anche diversi gusti e sapori: in alcuni casi sono consigliati per le diete detox e come un’ottima fonte di micronutrienti come vitamine, minerali, oligoelementi.

Vacanza divertimento a Mirabilandia: perché andare e cosa fare

Una giornata trascorsa a Mirabilandia, con nonni e bambini al seguito: è questo l’entusiasmo vero con il quale affrontare ogni attrazione, gioco e spettacolo live che venga messo a disposizione dal parco divertimento. Tutto il personale del parco si mostra cortese e professionale e sono pronti sempre a rispondere alle domande dei visitatori, soprattutto nella zona relax, dove largo e vegetazione si incontrano. Come accade con tutti i grandi parchi divertimento dovrete sempre considerare che oltre alla possibilità di trascorrere l’intera giornata a Mirabilandia, potrete anche acquistare il biglietto che vi permetterà di tornare il secondo giorno, procurandovi un apposito braccialetto all’ingresso.

Cosa fare a Mirabilandia

La regola è solo una: cercate di puntare prima di tutto alle attrazioni più gettonate, per accorciare subito il tempo di attesa che trascorrerete in fila. Per questo consigliamo sempre di partire con iSpeed o Divertical, senza dimenticare il Katun che generalmente richiedono lunghi empi di attesa. Ma vediamo insieme quali sono le attrazioni principali di Mirabilandia e che tipo di divertimento assicurino!

Katun: è il punto forte del parco, le montagne russe più conosciute sul panorama italiano. La prima salita è molto alta, il percorso lungo e pensate per poter regalare grandi attimi di adrenalina anche più coraggiosi; è presto detto che da sola, questa attrazione, vale l’intero prezzo del biglietto per Mirabilandia Sconti.

iSpeed: volete vivere grandi emozioni, massima velocità e divertimento di qualità? Con questa attrazione sarà impossibile restare delusi: la partenza è rapida, la prima salita regala subito secondi di grandissima intensità, unici nel loro genere.

Divertical: la grande novità del 2012, un’attrazione che si presenta come uno scivolone preceduto da un ascensore che carica la barca e la lascia cadere dopo aver attraversato una lenta e inesorabile salita.

Columbia e Discovery: due torri altissime che offrono due programmi diversi; nel primo caso si parte velocissimo con una discesa e risalita ripetuta un paio di volte. Nel secondo caso invece si sale lentamente per poi vivere l’adrenalina di una discesa rapida e improvvisa.

Explorer: è consigliata per chi preferisca affrontare piccole altezze e una velocità ridotto. Si presenta come una montagna russa con un suo motore. E’ perfetta per garantire divertimento anche ai più piccoli.

Niagara: attrazione che pone l’acqua al centro di ogni divertimento. Salire sui barconi significa spostarsi verso l’alto per poi seguire una curva che provocherà un’onda gigantesca. Imprevedibile e divertente!

Mirabilandia Express: volete godervi un giro turistico completo del parco? Questa è sicuramente la meta perfetta per voi, lasciando che la monorotaia vi accompagni lungo un percorso panoramico davvero incredibile.

Come raggiungere la Sardegna in traghetto

Viaggiare è un’esperienza unica per chi la vive, e viaggiare con mezzi che permettano di ammirare panorami incantevoli ed immergersi in atmosfere suggestive, come il traghetto, ne accresce ulteriormente il fascino. Sono molti i traghetti che raggiungono la Sardegna dai principali porti italiani, spesso viaggiando durante la ore notturne in modo da permettere ai viaggiatori di sfruttare appieno ogni singolo giorno di vacanza. Viaggiare di notte è, infatti, una soluzione che permette di risparmiare un giorno di viaggio, godendosi fin dalle prime ore del mattino le bellezze dell’isola, con le sue spiagge incantevoli, il suo entroterra selvaggio e le sue suggestive peculiarità. I tempi della traversata in nave variano dalle cinque alle dieci ore, a seconda del tragitto e della tipologia di traghetto scelto. Le nave ad alta velocità hanno, in genere, tempi di percorrenza più brevi.

Raggiungere una destinazione in nave, inoltre, può essere una soluzione decisamente più economica rispetto all’aereo. In linea di massima, prenotando in anticipo sui portali web delle agenzie di viaggi online o delle compagnie di navigazione è possibile usufruire di tariffe estremamente convenienti, sia per il trasporto dei passeggeri sia per l’imbarco di eventuali mezzi di trasporto. Specialmente se avete un buon margine di flessibilità sulle date di partenza e ritorno, è possibile beneficiare di offerte estremamente vantaggiose.
Viaggiando in traghetto potrete imbarcare la vostra auto o la vostra moto, per poi utilizzarle liberamente una volta sbarcati a terra e lanciarvi alla scoperta della meravigliosa isola sarda percorrendo le sue strade litoranee che lasciano davvero senza fiato.

Tra i principali porti di partenza dei traghetti e delle nave ad alta velocità per la Sardegna ci sono, innanzitutto, Genova, Livorno, Civitavecchia e Piombino, seguiti da Napoli, Trapani e Palermo, mentre tra i principali porti di arrivo abbiamo Olbia, Cagliari, Porto Torres, Golfo Aranci, Arbatax e Santa Teresa di Gallura. Olbia, nella parte settentrionale dell’isola, è collegata con i porti di Genova, Civitavecchia, Livorno, Piombino e Napoli. Porto Torres è raggiungibile da Genova e Civitavecchia, mentre il Golfo Aranci è collegato con Civitavecchia, Fiumicino, Piombino e Livorno. Cagliari, nella parte meridionale della Sardegna, è raggiungibile imbarcandosi da Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trapani, mentre Arbatax è raggiunta da traghetti provenienti da Civitavecchia, Fiumicino, Livorno e Genova. Numerosi sono, inoltre, i collegamenti con la Corsica.

Tra le principali compagnie di navigazione che effettuano collegamenti in traghetto per la Sardegna abbiamo Tirrenia, Sardinia Ferries, Moby Lines, Grandi Navi Veloci, Saremar, Grimaldi Lines, SNCM e CMN La Méridionale.

Le regole base per vendere i gioielli d’oro di famiglia

In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, spesso capita di cercare idee e soluzioni per permettere di aumentare le entrate economiche. Questo spinge alcune persone a scegliere di vendere i gioielli di famiglia. Quanto però decidete di farlo è giusto conoscere bene il negozio che si vuole scegliere e soprattutto svalutare autonomamente gli oggetti che volete vendere.

E’ necessario informarsi in merito a quanto venga pagato un singolo grammo d’oro in un dato momento (le variazioni avvengono quotidianamente come puoi leggere su argenteria galbiati); il lingotto è in generale l’investimento che di spuntare un prezzo più elevato rispetto all’oro lavorato. Questo perché l’oro da investimento è puro al 999/1000, mentre quello da gioielleria è pari al 750/1000.

Conoscendo già questo primo dettaglio importante chi vorrà vendere il proprio oro saprà di dover prima di tutto puntare sulla trasparenza: da un lato per i materiali e la loro provenienza, dall’altro (nel caso di negozi compro oro per esempio) per l’offerta che si riceve nel momento in cui il metallo viene valutato. E’ poi fondamentale che i venditori esigano una copia della dichiarazione di vendita, nel quale vengono contenuti tutti i dettagli dell’operazione che potrà così porre su carta gli accordi che non potranno essere contestati in futuro.